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Casa di nascita a Votkinsk (1840)
Pëtr Il'č Čajkovskij è nato il 25 aprile 1840 a Votkinsk, una cittadina distante circa mille chilometri da Mosca, da famiglia di buone condizioni economiche.
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Famiglia di Pëtr (1848)
Pëtr Ilych è figlio della seconda moglie di Il'ja Petrovic Čajkovskij. Nell'immagine, che risale al 1848, il compositore è il bambino a sinistra: in quel periodo aveva 8/9 anni. Verso i fratelli e le sorelle Pëtr Ilych nutriva un'affetto particolare, soprattutto dopo la morte della madre nel 1854, quando si sentì responsabilizzato nei confronti dei fratelli minori.
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Il'ja Petrovic Čajkovskij, padre di Pëtr Ilych
Petrovic Čajkovskij (1795-1880), padre di Petr, discendeva da una povera famiglia di ccontadini; dopo aver conseguito il diploma presso il Collegio Minerario (adesso Istituto Minerario Plekanov) vi ritornò come insegnante e vi rimase per molti anni, segnalandosi per la sua abilità di professore e di amministratore. Nel 1837 divenne direttore della fabbrica di Votkinsk, posizione che gli procurò un grande miglioramento economico; gli venne assegnata una casa ammobigliata elegantemente, corredata di una schiera di servitori. Il'ja Petrovic era un uomo di straordinaria gentilezza che non abusava del suo potere; il suo atteggiamento verso i sottoposti era cordiale e premuroso. Rimasto vedovo convolò a seconde nozze nel 1833 con Aleksandra Andreevna, nata Assier, futura madre di Pëtr.
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Anton Rubinstein
Anton Rubinstein (1829-1894) è stato insegnante di composizione di Čajkovskij. Fu compositore e direttore d'orchestra, e il fondatore del Conservatorio di San Pietroburgo.
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Fotografia di Čajkovskij del 1859
Nel 1859 Čajkovskij aveva 19 anni e lavorava come impiegato presso il ministero della Giustizia.
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Fotografia di Čajkovskij del 1863
A quell'epoca Čajkovskij era studente presso il Conservatorio di San Pietroburgo
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Fotografia di Čajkovskij del 1866
Dal settembre 1866 Čajkovskij insegnò al Conservatorio di Mosca, fondato grazie ad Anton Rubinstein proprio in quell'anno.
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Fotografia di Čajkovskij del 1868
Nel 1868 Čajkovskij fu coinvolto nell'unica vicenda sentimentale di tutta la sua vita, quando una cantante d'opera di origine belga, Désirée Artôt, giunse in visita a Mosca. Si parlò di matrimonio, ma la relazione si sgretolò rapidamente (fonte: DEUMM). In quello stesso anno incominciarono i rapporti con il "Gruppo dei Cinque". Precedente
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Fotografia di Čajkovskij del 1877
Il 1877 è un anno disastroso per la vita di Čajkovskij, ma intensamente proficuo per quanto riguarda la produzione musicale. Si ha la prima rappresentazione, a Mosca, del Lago dei Cigni; la stesura della Quarta Sinfonia; la creazione dell'Evgenij Onegin... d'altra parte, la disastrosa vicenda con Antonina Miljukova, l'improvvisa decisione di sposarsi e una violenta crisi depressiva a seguito del fallimento amoroso.
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Fotografia di Čajkovskij del 1889
La foto è stata scattata a Genova, durante una delle numerose visite in Italia.
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Fotografia di Čajkovskij del 1893 |
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La tomba a Tichvin (San Pietroburgo)
La tomba di Čajkovskij si trova a Tichvin, presso il Monastero Aleksandr Nevskij, accanto a quella di Mikhail Glinka (1804-1857). Nel cimitero sono ospitati i defunti più illustri di tutta la Russia.
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Il funerale
La sua grande fama in patria gli meritò le esequie funebri nella Cattedrale di Kazan a San Pietroburgo, che per la prima volta riservò questo onore ad un personaggio non nobile. Sessantamila persone richiesero i biglietti per seguire le esequie. (fonte: DEUMM)
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La facoltà di giurisprudenza
Il compositore studiò, inizialmente, alla Scuola di Giurisprudenza fino al 1859, prendendo comunque lezioni di pianoforte e partecipando alla vita musicale di San Pietroburgo
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Lettera ai genitori (10 anni)
Nel 1850 Čajkovskij fu iscritto dalla madre alla Scuola di Giurisprudenza a San Pietroburgo.
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Nadezda Filaretovna von Meck
Nel 1876 Čajkovskij ricevette delle commissioni per vari arrangiamenti da Nadezda Filaretovna von Meck, una ricca signora appassionata di musica ed entusiasta ammiratrice del suo lavoro. Il musicista di palazzo, Iosif Kotek, allievo ed amico di Čajkovskij, le aveva segnalato la difficile situazione finanziaria del compositore ed ella pagò generosamente le sue commissioni. (A. Orlova). I due incominciarono a scriversi e la corrispondenza più fitta di Čajkovskij fu proprio con questa signora.
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La partitura della Sesta Sinfonia
Nella foto, il finale della Sesta Sinfonia, Patetica, autografo.
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La partitura della Sesta Sinfonia (prima pagina)
La prima pagina della partitura della Sesta Sinfonia, Patetica, autografa
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Foto di Čajkovskij con i fratelli
Nella foto, a partire da sinistra verso destra, vediamo in piedi rispettivamente Anatol, Nikolaij e Ippolit Čajkovskij. Seduti, Modest e il compositore.
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Foto con dedica (1886?)
Fotografia con dedica di Čajkovskij, forse del 1886. Non siamo riusciti a risalire al destinatario.
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Fotografia di Čajkovskij nel 1893
«Un uomo sta appoggiato a una ringhiera di legno intagliato e dipinto, una sigaretta fra le dita, i capelli bianchi in disordine. Il volto scavato, la fronte aggrottata, lo sguardo torvo, profonde occhiaie scure, la bocca serrata, seminascosta dalla barba grigiastra. Sembra scrutare assorto e corrucciato qualcosa: forse l'ignoto fotografo, forse il vuoto. È l'ultima sconvolgente immagine di Čajkovskij nel 1893. Ha soltanto cinquantatré anni ma appare precocemente invecchiato.»
(dall'introduzione al libro "Caijkovskij", di Claudio Casini e Maria Delogu, Rusconi.)
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Fotografia di Čajkovskij del 1877
L'avversione fisica per Antonina, con lui nella foto durante il matrimonio, portò il compositore alla disperazione e a tentare il suicidio. Questa donna, che - dopo la tragica esperienza - Čajkovskij eviterà sempre di frequentare, persino di nominare, divenne un fantasma che non lo lasciò mai tranquillo.
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Ritratto di Čajkovskij |
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La locandina della Dama di Picche |
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Il quadro rappresenta il set per l'opera Eugene Onegin dipinto da Costantin Korovin (1908) |
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Kamenka
A Kamenka si trovava una casa della signora Von Meck, dove Čajkovskij passava le sue "vacanze" (in verità è il luogo dove lavorò più fruttuosamente). I momenti migliori, il contatto con la natura, Pëtr li passò in questa cittadina, da solo. "A volte vado a piedi per questa città stupenda e amabile, e do un'occhiata alle gallerie d'arte. Sono completamente felice, sono appagato dalla mia solitudine e non rimpiango nemmeno per un minuto di aver lasciato Mosca."
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La scrivania
La scrivania del compositore a Klin.
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